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03 settembre 1951 - 03 settembre 2011
60° Anniversario dalla Fondazione
Sezione Provinciale ENS di Treviso
"Fratelli! la
vostra
presenza attesta il riconoscimento altamente spirituale e sociale, ed
esprime la vostra buona volontà e la vostra immancabile fiducia nella nuova
legge dell'Ente nazionale Sordomuti, che propugna di fare di voi dei
cittadini di parità di diritti e di doveri dei normali. A noi è di grande
soddisfazione il constatare che oggi tutti i sordomuti italiani, attraverso
le opere e il programma del loro Ente, si sentono affratellati e cercano
ogni mezzo adeguato al miglioramento e al perfezionamento delle loro
capacità fisiche e intellettuali.”
Treviso
03/09/1951 primo discorso pubblico del neo-eletto a primo presidente ENS
sezione provinciale di Treviso, il sig. Spartaco Biasibetti.
04 Dicembre 2011
Sono passati
ormai sessanta lunghissimi anni da quel lontano 03 settembre 1951, sembra
come ieri quando il corteo di sordomuti capeggiati da papà Antonio Magarotto
e Spartaco Biasibetti, varcarono la soglia del grande Palazzo dei
Filodrammatici di Treviso per dare inizio al Congresso per la Fondazione
della sezione ENS a Treviso. Queste parole sono capaci di trasmetterci
grande emozione, pronunciate da un sordo come noi che viveva in una città
come la nostra. Un’epoca assai lontana, ma quello che ci accomuna è il
grande amore per l’ENS la voglia di vivere una vita dignitosa uniti come una
grande famiglia di sordi, tutti fratelli sotto l’emblema Ens.
La sezione
ENS di Treviso ha voluto commemorare questa importantissima tappa del 60simo
Anniversario di Fondazione con una cerimonia il 04 dicembre 2011 presso la
chiesa di Santa Maria di Sala a Venezia. La scelta del luogo non è stata
casuale, in questa chiesa c’è un parroco che tutti i sordi trevigiani
conoscono molto bene: Don Paolo Cecchetto, sacerdote udente, che celebra in
Lingua dei Segni Italiana. Don Paolo ci ha dato il benvenuto e assieme al
nostro attuale presidente ENS di Treviso, Max Zanin, ha voluto ricordare
tutti quelli che hanno lavorato con amore e dedizione all’Ens a partire dal
nostro 1° presidente Spartaco Biasibetti e tutti gli altri presidenti che lo
hanno succeduto fino ad oggi. Ha ricordato anche tutti consiglieri che hanno
collaborato nel trevigiano; un pensiero è volato anche a tutti i volontari
del circolo, dello sport, della terza età, delle pari opportunità, del
teatro... tutti hanno offerto grandissimo contributo di valore storico per
sostenere il nostro ENS fino ai giorni nostri.
Abbiamo
ricordato e pregato anche per tutti i sordi soci che si sono addormentati
nel tempo e che oggi non sono più tra noi. Dopo la benedizione e la Santa
Messa, ci siamo diretti presso il Ristorante Villa Pace Bolognese a
Preganziol (TV) per un pranzo conviviale fra i soci. Presente fra le
autorità il consigliere regionale Luigino Corte in qualità di rappresentante
del Consiglio Regionale ENS Veneto. Presente naturalmente il nostro
amatissimo Don Paolo Cecchetto, il presidente ENS di Treviso assieme al suo
consiglio provinciale Ida Nascimben e Corrado Tronchin. Terminato il pranzo
il presidente Max Zanin ha ringraziato tutti i presenti, ha spiegato con
rammarico che a causa di dati mancanti nell’archiviazione tesseramenti nel
decennio 1961-1971 non è stato possibile provvedere alla consegna delle
medaglie di fedeltà dei 60-50-40 anni ai soci. Questo inconveniente può
essere dipeso dai frequenti traslochi passati quando l’Ens Trevigiano cambiò
per ben quattro volte la sua sede. La prima sede a palazzo Filodrammatici,
la seconda in Via San Leonardo, la terza in Via Roma e la quarta e attuale
sede in Via Sant’Elena Imperatrice. Il presidente Max ha promesso che si
impegnerà moltissimo per ricercare i dati mancanti e di riproporre più
avanti la consegna delle medaglie di fedeltà. Il consiglio attuale però ha
preparato comunque un Attestato di Benemerenza da consegnare a ciascun socio
tesserato presente. Max ha proseguito il suo discorso aggiornando i soci
della situazione ENS e delle novità da Roma. Ha preso parola anche il
consigliere regionale Luigino Corte, ricordando a tutti che 60 anni è una
tappa molto speciale, il ringraziamento e il merito va a tutti i dirigenti,
volontari e soci che hanno sostenuto negli anni l’ENS facendo dell’ENS una
strada della propria esistenza. È intervenuto in seguito il socio Lucio
Milanese, esponendo la breve storia dell’ENS di Treviso, ricordando tutti i
presidenti che hanno diretto la sezione Trevigiana. In particolare ha
ricordato alcuni soci presenti alla festa che in passato hanno rivestito
cariche direttive.
Al termine è
seguita la poesia LIS dedicata al 60simo Anniversario di
Fondazione, ha recitato l’attrice Alessandra Marigonda, responsabile della
sua compagnia teatrale 3Visi del suddetto Ens. Applauditissima hanno
esultato tutti per le belle note poetiche in lingua dei segni al pari di una
reginetta della festa. In chiusura sono stati consegnati a tutti i soci
presenti degli Attestati di Benemerenza per ricordare questo importantissima
giornata, che ha lasciato deliziosamente un segno di appartenenza a tutti
noi. Ogni socio è stato immortalato da una foto con l’Attestato assieme alle
autorità presenti.
L’ENS è
tutt’oggi un emblema che illumina le nostre vie. ENS è anche motivo di unità
e fratellanza fra i sordi. Volgiamo ora lo sguardo a nostro papà Magarotto
al nostro primo presidente ENS trevigiano Spartaco Biasibetti per un GRAZIE
di cuore di essere esistiti, di averci dato una sezione a Treviso, di averci
dato una casa e un futuro di persone sorde.
Chiudiamo
questa bellissima giornata con le parole del cieco e sordomuto sig.
Roberto Binetti lunghissimo discorso avvenuto durante il
Congresso del 02 settembre 1951, nel salone delle riunioni a Palazzo
Filodrammatici di Treviso. Parole molto commoventi, che hanno più volte
strappato lacrime e forti applausi.
"
...Io mi auguro che da questo congresso nasca un santo desiderio di bene che
unisca sempre più fra loro tutti i sordomuti. Il vessillo che io vedo in
mezzo alle folte tenebre mi sussurra all'orecchio il dolce canto della vita;
Lo vedo sventolare cosi bello al riflesso dei raggi solari e guidarci alla
redenzione, alla libertà, all'indipendenza; Sotto questo simbolo si innalzi
l'emblema del nostro Ente Nazionale Sordomuti, ci incoraggi a perseverare
nel suo programma per il raggiungimento del comune ideale. Questo sacro
vessillo sarà per noi minorati il compagno inseparabile che parlerà del
nostro sacrificio, delle nostre sofferenze, della nostra Fede, delle lotte e
delle vittorie nostre. Queste qualità astratte ci accomunino in quel
fraterno amplesso di Amore che solo il sacrificio può gustare: questo
giorno segnerà la definitiva valorizzazione del sordomuto. Finisco portando
al sacro vessillo il bacio fraterno dei cinquantamila sordomuti italiani e
quello solidale dei trentamila ciechi, sicuro auspicio di bene all'Ens, a
Treviso, all'Italia..."
Redazione Ens
Treviso – www.enstreviso.it
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