ARTICOLO DELLA FESTA
NAZIONALE ENS AVVENUTA A
VICENZA SCORSO 10 MAGGIO
2009
Cronaca a cura della
Redazione ensveneto.it
- Le foto di
Michelangelo Martinelli
Vicenza
Il 10
maggio 2009 un caldissimo
sole radioso traspariva
dalle vetrate multicolori
all’interno della Cattedrale
di Santa Maria Annunciata,
situata in pieno centro
storico della città di
Vicenza.
La Santa Messa iniziata alle
11.00 è stata celebrata dal
Monsignor Don Bernardo
Pornaro, al suo fianco le
abilissime interpreti
Stefania Berti di Vicenza e
Nicoletta Scarlini di Verona
traducevano simultaneamente
in lingua dei segni affinché
tutti i sordi presenti
potessero comprendere ogni
fase della celebrazione. Fra
le autorità hanno
presieduto, con i loro
rispettivi gonfaloni, i
presidenti provinciali
dell’ENS di Imperia,
Mantova, Padova, Belluno,
Treviso, Rovigo, Vicenza,
Venezia e Verona.
Immancabile la presenza
della nostra amatissima
Presidente Nazionale ENS Ida
Collu affiancata dal
Consigliere Direttivo ENS
Franco Pedrali, dal Vice
Presidente del Consiglio
Regionale ENS Veneto Rocco
Roselli e dal Presidente
Provinciale ENS di Vicenza
Alberto Noro.

Alla commemorazione hanno
partecipato anche il prof.
Tommaso Massara Direttore
del Convitto Statale per
Sordi “Antonio Magarotto” di
Padova, il Presidente del
Comitato Giovani Sordi
Italiani Raffaele Cagnazzo e
il cav. Francesco Piccigallo
di Aosta che ha ricoperto
per molti anni diversi alti
incarichi dirigenziali in
seno all’ENS e conobbe di
persone tanti dei passati
pionieri dell’ENS fra i
quali Bonora, Ieralla e
Rubino.
La nostra Presidente Ida
Collu ha ricordato ai
presenti l’importanza
storica della giornata, per
commemorare i nostri padri
fondatori che ci hanno dato
la nostra identità e
soprattutto la dignità di
persone sorde. Collu ha
proseguito il suo racconto
ricordandoci che all’epoca
di papà Antonio Magarotto,
c’era una realtà italiana
dominata dal regime
fascista. In questo ambiente
politico e sociale sono
spuntati quasi da nulla due
personalità di spicco del
sordomutismo italiano come
Antonio Magarotto e Vittorio
Ieralla che grazie alla loro
intelligenza ed abilità sono
riusciti a convincere
l’allora governo fascista a
riconoscere ai cittadini
sordi pari dignità di
persone civili e umane. Come
è ampiamente noto i sordi di
allora soffrivano
moltissimo, erano
considerati degli idioti,
non potevano ricevere
comunione, non avevano
possibilità di studiare e di
fare carriera, non potevano
ricevere nessun tipo di
eredità, non potevano avere
proprietà, non potevano
avere un lavoro e formare
famiglia. Il loro destino
era segnato ad una vita
passiva e priva di ogni
gioia e soddisfazioni umane,
civili e professionali.
Oggi se siamo qui, dobbiamo
ringraziare soprattutto i
nostri Padri Fondatori che
hanno lottato per noi per
farci avere TUTTO quello che
disponiamo. In quella
vittoriosa data del “12
Maggio 1942” finalmente il
nostro ENS venne
riconosciuto ufficialmente
come ENTE MORALE è fu una
grandissima conquista che ci
riconosce al mondo secondo
la nostra cultura, la nostra
identità e la nostra dignità
di persona sorda. E’ una
grandissima festa
d’indipendenza per noi
sordi. Dopo il 12 maggio
1942, altri grandi passi in
avanti sono stati fatti per
ridare un’esistenza serena a
tantissime generazioni di
sordi. Dobbiamo dire GRAZIE
ai pionieri dell’ENS, perche
tutti, dal più piccolo
presidente provinciale al
più grande padre fondatore
hanno tutti dato un GRANDE
contributo e onore all’ENS,
Ente che oggi rappresenta
ben 2 milioni di sordi
italiani. Questo giorno non
deve MAI diventare un
semplice giorno di festa di
passaggio, ma una festa
importantissima da ricordare
nei nostri cuori e nella
nostra mente, per NON
DIMENTICARE quanti si sono
prodigati per permettere una
completa emancipazione dei
sordi nella società civile.
La Santa Messa si è conclusa
ricordando i dirigenti
defunti, elencanti in ordine
alfabetico e per sezione
provinciale ENS del nord
Italia. Elenco che non è
stato per nulla simbolico,
ma attento e preciso perché
neanche una persona venisse
esclusa. Tutti i sordi
presenti hanno seguito e
ascoltato con grandissimo
rispetto e silenzio questo
momento importantissimo.
Il pranzo sociale, a
suggello della condivisione
e della fratellanza, si è
tenuto in un rinomato
ristorante vicentino, con la
degustazione di raffinati
piatti tipici locali, un
momento di convivialità che
ha visto ben 130
partecipanti arrivati da
ogni parte del nord
d’Italia.
Il presidente dell’ENS di
Vicenza Alberto Noro, in
veste di padrone di casa, ha
aperto un discorso di
ringraziamento a tutti i
partecipanti, in particolar
modo lodando il suo
consiglio provinciale per
essersi adoperato con il
massimo entusiasmo
all’organizzazione
dell’evento vicentino.
Ha ringraziato le autorità
religiose e civili locali
che hanno accolto con
interesse l’invito ma
impossibilitati a
partecipare per precedenti
impegni istituzionali: il
Vicario Generale Diocesi di
Vicenza, Mons. Furian
Lodovico, la sig.ra Stevan
Maria Nives Assessore
provinciale agli interventi
sociali e alla Famiglia di
Vicenza, la Dott.ssa
Laugelli Emilia Assessore
interventi sociali Comune di
Schio. E’ stato altresì
gradito il saluto del sig.
Paolo Girardi Presidente
dell’ENS di Brescia. Infine
la parola è passata a Rocco
Roselli Vice Presidente del
Consiglio Regionale ENS
Veneto portando i saluti del
Presidente Regionale
Giuliano Boaretti, assente
per impegni di famiglia, ha
ringraziato nuovamente tutti
per la partecipazione
sottolineando il suo
apprezzamento e la sua
gratitudine per la nutrita
presenza nonostante i
numerosi appuntamenti che
inevitabilmente si erano
accavallati nello stesso
giorno. Nel suo discorso ha
sottolineato soprattutto che
i giovani dovrebbero
integrarsi di più con gli
anziani, perché questi
ultimi possano donare la
loro ricchezza culturale e
la loro esperienza acquisita
con gli anni. Bagaglio
prezioso ed importantissimo
di cui i giovani dovrebbero
farne tesoro da donare alle
generazioni future dell’ENS.
Coinvolgere i giovani e gli
anziani in un unico
laboratorio di idee e
proposte permetterebbe di
creare un “motore
propulsivo” snello, agile e
potente al servizio dei
sordi stessi e dell’ENS.

Un problema e motivo di
preoccupazione attuale
quanto identico presente ai
tempi di Antonio Magarotto,
questo è quanto ha
successivamente confermato
anche il cav. Francesco
Piccigallo, importante
testimonianza vivente della
generazione dei pionieri
dell’ENS, portando ad
esempio, e ringraziando,
l’amico-maestro Luciano Sala
di Padova per quanto
condiviso in passato agli
arbori della nascita
dell’ENS. Il cav. Sala
infatti, è stato il primo
presidente provinciale più
giovane d’Italia ed è stato
vicinissimo ad Antonio
Magarotto in quei tempi
difficilissimi in cui i
dirigenti erano soprattutto
persone anziane e coraggiose
che affrontavano una società
poco incline a comprendere
le esigenze delle persone
sorde.
Piacevole l’intervento di
Raffaele Cagnazzo,
Presidente Nazionale del
Comitato Giovani Sordi
Italiani, che ha ricordato
ai presenti che fu proprio
il cav. Piccigallo che
promosse e stimolò i giovani
a far sentire la loro voce e
fu il Coordinatore del Primo
Convegno Nazionale dei
Giovani Sordi tenutosi
all’Aquila nel 1992. Ora a
distanza di tanti anni,
quello che allora era un
sollecito, oggi è divenuta
un istituzione: il CGSI
Nazionale.
Ha preso voce Ida Collu,
dichiarandosi contentissima
dell’organizzazione e ha
ricordato nuovamente
l’importanza storica della
festa.
Il cav. Luciano Sala ha
voluto ringraziare
l’intervento di Piccigallo,
ricordando con emozione
quando durante i tempi duri
della guerra era un
giovanotto e Antonio
Magarotto lo prese con sé
curandone la sua educazione.
<Magarotto aveva fiducia in
me, mi aiutava a preparare
la mia strada nella
società>.
Interessante l’intervento di
Franco Pedrali, Consigliere
Nazionale Ens <non dobbiamo
permettere che oggi resti
una festicciola di turno e
che domani sia un altro
giorno, questa festa è una
cosa che ci dobbiamo tenere
dentro per tutto il resto
dei nostri giorni. È un
nostro timbro di
appartenenza all’ENS>.
Infine Rocco Roselli a nome
dell’ENS Regionale e
Provinciale ha donato alla
Presidente Collu in segno di
affetto ed amicizia una
targa per non dimenticare
questa festa nazionale ENS;
Roselli ha precisato che era
un umile ma sincero segno di
affetto, Collu ha risposto
con gioia che l’affetto e la
riconoscenza valgono più
dell’oro, più di ogni
diamante di questa terra; ha
apprezzato moltissimo questo
dono di cui tutti hanno
condiviso in segno di plauso
alzando una moltitudine di
mani farfalline.

Alle 17,00 puntualissimi,
quasi a stupire le
rappresentanze locali, siamo
giunti a Pojana Maggiore (VI)
paese natale di Antonio
Magarotto. Ad accoglierci
l’Assessore alla Cultura del
locale Comune, la dott.ssa
Tiziana Manfrin, per la
commemorazione ufficiale del
nostro fondatore.
All’interno del municipio
abbiamo ammirato il busto di
Magarotto seguita dalla
precisa e dettagliata
esposizione storica curata
dal cav. Luigino Corte,
Consigliere Regionale ENS
Veneto. Ida Collu non è
mancata di sottolineare che
proprio lo stesso giorno 10
maggio 1966, Antonio
Magarotto si spense a Padova
e quindi era una giornata
particolare, ricca di
dettagli significativi e di
grande importanza. La nostra
presidente Collu si è
mostrata visibilmente
emozionata, per la prima
volta infatti ha potuto
visitare il paese natale di
Magarotto. Avvicinandosi al
busto, dove è stata posta
una corona di alloro in
segno di perenne ricordo e
riconoscenza, ha voluto
accarezzarlo con entrambe le
mani, come un caro genitore
paterno scomparso. Ha
raccomandato di continuare a
GUIDARCI e di PROTEGGERCI,
anche se… qualche volta
siamo tutti un po’“monelli”.
E’ stato un momento molto
toccante ed commovente che
tutti presenti ricorderanno
per molto tempo.
L’intervento del Vice
Presidente Regionale ENS
Veneto è stato invece mirato
a rammentare le parole “FEDE
E AMORE” scritte sul labaro
dell’ex Associazione
Padovana di Mutuo Soccorso
fra Sordomuti per non
dimenticare quali siano gli
stimoli e le forze
necessarie per mettersi al
servizio delle proprie
sorelle e fratelli del
silenzio.
La cerimonia commemorativa è
proseguita lungo la via
principale del paese con un
corteo di sordi capeggiato
dalla stessa presidente
Collu, per raggiungere la
casa natale di Antonio
Magarotto. Sulla facciata vi
è affissa una lapide che
così recita: “Qui è nato
Antonio Magarotto il 30
giugno 1891 ha fondato
l’Ente Nazionale per la
Protezione e l’Assistenza
dei Sordomuti”. Con la
deposizione di una seconda
ghirlanda di alloro seguita
dalle rituali foto di gruppo
è termina quella che è stata
una bellissima ed emozionate
giornata commemorativa.
Grazie Vittorio Ieralla,
Grazie a te Antonio
Magarotto, Grazie a tutti
coloro che sono succeduti
uno dopo l’altro. Vi abbiamo
ricordati tutti per il
grande contributo che avete
donato all’ENS e a tutti i
sordi italiani.
Vi terremo saldi nei nostri
cuori ci assicureremo di
poter trasmettere l’affetto
e la memoria storica anche
alle nuove generazioni di
sordi che verranno dopo di
noi. E’ un dovere morale che
ognuno di noi deve farsi
carico nel proprio cuore
affinché la nostra
ricchissima e preziosa
cultura non venga
dimenticata mai. Viva L’ENS
!

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