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Ente Nazionale per la protezione e l'assistenza dei Sordi costituito dall'Associazione Italiana dei Minorati dell'Udito e della Parola, è stato fondato a Padova il 24 settembre 1932.  Ente Morale ai sensi delle Leggi 12 maggio 1942, n. 889 e 21 agosto 1950, n. 698; - ha personalità giuridica di diritto privato per effetto del D.P.R. 31 marzo 1979 (G.U. 9.5.1979, n. 125); - è Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) ai sensi del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997, n. 460; - è iscritto nel registro delle persone giuridiche di cui al DPR 10 febbraio 2000, n. 361; - è iscritto nel registro nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale di cui alla Legge 7 dicembre 2000, n. 383. L’ENS nella propria denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico utilizza la locuzione "organizzazione non lucrativa di utilità sociale", ovvero l’acronimo "ONLUS"

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Festa Nazionale ENS

 

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Vi ricordate nel 2009...

 

Festa Nazionale ENS 2009

Anniversario del riconoscimento dell’ENS quale Ente Morale

 

video eseguito con la collaborazione del Multimedia ENS di Padova

 

ARTICOLO DELLA FESTA NAZIONALE ENS AVVENUTA A VICENZA SCORSO 10 MAGGIO 2009

Cronaca a cura della Redazione ensveneto.it   -   Le foto di Michelangelo Martinelli

Vicenza
Il 10 maggio 2009 un caldissimo sole radioso traspariva dalle vetrate multicolori all’interno della Cattedrale di Santa Maria Annunciata, situata in pieno centro storico della città di Vicenza.
La Santa Messa iniziata alle 11.00 è stata celebrata dal Monsignor Don Bernardo Pornaro, al suo fianco le abilissime interpreti Stefania Berti di Vicenza e Nicoletta Scarlini di Verona traducevano simultaneamente in lingua dei segni affinché tutti i sordi presenti potessero comprendere ogni fase della celebrazione. Fra le autorità hanno presieduto, con i loro rispettivi gonfaloni, i presidenti provinciali dell’ENS di Imperia, Mantova, Padova, Belluno, Treviso, Rovigo, Vicenza, Venezia e Verona. Immancabile la presenza della nostra amatissima Presidente Nazionale ENS Ida Collu affiancata dal Consigliere Direttivo ENS Franco Pedrali, dal Vice Presidente del Consiglio Regionale ENS Veneto Rocco Roselli e dal Presidente Provinciale ENS di Vicenza Alberto Noro.
Vicenza. Cattedrale di Santa Maria Annunciata. Festa Nazionale ENS 10 maggio 2009

Alla commemorazione hanno partecipato anche il prof. Tommaso Massara Direttore del Convitto Statale per Sordi “Antonio Magarotto” di Padova, il Presidente del Comitato Giovani Sordi Italiani Raffaele Cagnazzo e il cav. Francesco Piccigallo di Aosta che ha ricoperto per molti anni diversi alti incarichi dirigenziali in seno all’ENS e conobbe di persone tanti dei passati pionieri dell’ENS fra i quali Bonora, Ieralla e Rubino.

La nostra Presidente Ida Collu ha ricordato ai presenti l’importanza storica della giornata, per commemorare i nostri padri fondatori che ci hanno dato la nostra identità e soprattutto la dignità di persone sorde. Collu ha proseguito il suo racconto ricordandoci che all’epoca di papà Antonio Magarotto, c’era una realtà italiana dominata dal regime fascista. In questo ambiente politico e sociale sono spuntati quasi da nulla due personalità di spicco del sordomutismo italiano come Antonio Magarotto e Vittorio Ieralla che grazie alla loro intelligenza ed abilità sono riusciti a convincere l’allora governo fascista a riconoscere ai cittadini sordi pari dignità di persone civili e umane. Come è ampiamente noto i sordi di allora soffrivano moltissimo, erano considerati degli idioti, non potevano ricevere comunione, non avevano possibilità di studiare e di fare carriera, non potevano ricevere nessun tipo di eredità, non potevano avere proprietà, non potevano avere un lavoro e formare famiglia. Il loro destino era segnato ad una vita passiva e priva di ogni gioia e soddisfazioni umane, civili e professionali.

Oggi se siamo qui, dobbiamo ringraziare soprattutto i nostri Padri Fondatori che hanno lottato per noi per farci avere TUTTO quello che disponiamo. In quella vittoriosa data del “12 Maggio 1942” finalmente il nostro ENS venne riconosciuto ufficialmente come ENTE MORALE è fu una grandissima conquista che ci riconosce al mondo secondo la nostra cultura, la nostra identità e la nostra dignità di persona sorda. E’ una grandissima festa d’indipendenza per noi sordi. Dopo il 12 maggio 1942, altri grandi passi in avanti sono stati fatti per ridare un’esistenza serena a tantissime generazioni di sordi. Dobbiamo dire GRAZIE ai pionieri dell’ENS, perche tutti, dal più piccolo presidente provinciale al più grande padre fondatore hanno tutti dato un GRANDE contributo e onore all’ENS, Ente che oggi rappresenta ben 2 milioni di sordi italiani. Questo giorno non deve MAI diventare un semplice giorno di festa di passaggio, ma una festa importantissima da ricordare nei nostri cuori e nella nostra mente, per NON DIMENTICARE quanti si sono prodigati per permettere una completa emancipazione dei sordi nella società civile. La Santa Messa si è conclusa ricordando i dirigenti defunti, elencanti in ordine alfabetico e per sezione provinciale ENS del nord Italia. Elenco che non è stato per nulla simbolico, ma attento e preciso perché neanche una persona venisse esclusa. Tutti i sordi presenti hanno seguito e ascoltato con grandissimo rispetto e silenzio questo momento importantissimo.

Il pranzo sociale, a suggello della condivisione e della fratellanza, si è tenuto in un rinomato ristorante vicentino, con la degustazione di raffinati piatti tipici locali, un momento di convivialità che ha visto ben 130 partecipanti arrivati da ogni parte del nord d’Italia.

Il presidente dell’ENS di Vicenza Alberto Noro, in veste di padrone di casa, ha aperto un discorso di ringraziamento a tutti i partecipanti, in particolar modo lodando il suo consiglio provinciale per essersi adoperato con il massimo entusiasmo all’organizzazione dell’evento vicentino.

Ha ringraziato le autorità religiose e civili locali che hanno accolto con interesse l’invito ma impossibilitati a partecipare per precedenti impegni istituzionali: il Vicario Generale Diocesi di Vicenza, Mons. Furian Lodovico, la sig.ra Stevan Maria Nives Assessore provinciale agli interventi sociali e alla Famiglia di Vicenza, la Dott.ssa Laugelli Emilia Assessore interventi sociali Comune di Schio. E’ stato altresì gradito il saluto del sig. Paolo Girardi Presidente dell’ENS di Brescia. Infine la parola è passata a Rocco Roselli Vice Presidente del Consiglio Regionale ENS Veneto portando i saluti del Presidente Regionale Giuliano Boaretti, assente per impegni di famiglia, ha ringraziato nuovamente tutti per la partecipazione sottolineando il suo apprezzamento e la sua gratitudine per la nutrita presenza nonostante i numerosi appuntamenti che inevitabilmente si erano accavallati nello stesso giorno. Nel suo discorso ha sottolineato soprattutto che i giovani dovrebbero integrarsi di più con gli anziani, perché questi ultimi possano donare la loro ricchezza culturale e la loro esperienza acquisita con gli anni. Bagaglio prezioso ed importantissimo di cui i giovani dovrebbero farne tesoro da donare alle generazioni future dell’ENS. Coinvolgere i giovani e gli anziani in un unico laboratorio di idee e proposte permetterebbe di creare un “motore propulsivo” snello, agile e potente al servizio dei sordi stessi e dell’ENS.
 

Evento della Festa Nazionale ENS a Vicenza (Pranzo conviviale)

Un problema e motivo di preoccupazione attuale quanto identico presente ai tempi di Antonio Magarotto, questo è quanto ha successivamente confermato anche il cav. Francesco Piccigallo, importante testimonianza vivente della generazione dei pionieri dell’ENS, portando ad esempio, e ringraziando, l’amico-maestro Luciano Sala di Padova per quanto condiviso in passato agli arbori della nascita dell’ENS. Il cav. Sala infatti, è stato il primo presidente provinciale più giovane d’Italia ed è stato vicinissimo ad Antonio Magarotto in quei tempi difficilissimi in cui i dirigenti erano soprattutto persone anziane e coraggiose che affrontavano una società poco incline a comprendere le esigenze delle persone sorde.

Piacevole l’intervento di Raffaele Cagnazzo, Presidente Nazionale del Comitato Giovani Sordi Italiani, che ha ricordato ai presenti che fu proprio il cav. Piccigallo che promosse e stimolò i giovani a far sentire la loro voce e fu il Coordinatore del Primo Convegno Nazionale dei Giovani Sordi tenutosi all’Aquila nel 1992. Ora a distanza di tanti anni, quello che allora era un sollecito, oggi è divenuta un istituzione: il CGSI Nazionale.

Ha preso voce Ida Collu, dichiarandosi contentissima dell’organizzazione e ha ricordato nuovamente l’importanza storica della festa.

Il cav. Luciano Sala ha voluto ringraziare l’intervento di Piccigallo, ricordando con emozione quando durante i tempi duri della guerra era un giovanotto e Antonio Magarotto lo prese con sé curandone la sua educazione. <Magarotto aveva fiducia in me, mi aiutava a preparare la mia strada nella società>.

Interessante l’intervento di Franco Pedrali, Consigliere Nazionale Ens <non dobbiamo permettere che oggi resti una festicciola di turno e che domani sia un altro giorno, questa festa è una cosa che ci dobbiamo tenere dentro per tutto il resto dei nostri giorni. È un nostro timbro di appartenenza all’ENS>. Infine Rocco Roselli a nome dell’ENS Regionale e Provinciale ha donato alla Presidente Collu in segno di affetto ed amicizia una targa per non dimenticare questa festa nazionale ENS; Roselli ha precisato che era un umile ma sincero segno di affetto, Collu ha risposto con gioia che l’affetto e la riconoscenza valgono più dell’oro, più di ogni diamante di questa terra; ha apprezzato moltissimo questo dono di cui tutti hanno condiviso in segno di plauso alzando una moltitudine di mani farfalline.


Cerimonia ufficiale della Festa Nazionale al Comune di Pojana Maggiore (Vicenza)


Alle 17,00 puntualissimi, quasi a stupire le rappresentanze locali, siamo giunti a Pojana Maggiore (VI) paese natale di Antonio Magarotto. Ad accoglierci l’Assessore alla Cultura del locale Comune, la dott.ssa Tiziana Manfrin, per la commemorazione ufficiale del nostro fondatore.

All’interno del municipio abbiamo ammirato il busto di Magarotto seguita dalla precisa e dettagliata esposizione storica curata dal cav. Luigino Corte, Consigliere Regionale ENS Veneto. Ida Collu non è mancata di sottolineare che proprio lo stesso giorno 10 maggio 1966, Antonio Magarotto si spense a Padova e quindi era una giornata particolare, ricca di dettagli significativi e di grande importanza. La nostra presidente Collu si è mostrata visibilmente emozionata, per la prima volta infatti ha potuto visitare il paese natale di Magarotto. Avvicinandosi al busto, dove è stata posta una corona di alloro in segno di perenne ricordo e riconoscenza, ha voluto accarezzarlo con entrambe le mani, come un caro genitore paterno scomparso. Ha raccomandato di continuare a GUIDARCI e di PROTEGGERCI, anche se… qualche volta siamo tutti un po’“monelli”. E’ stato un momento molto toccante ed commovente che tutti presenti ricorderanno per molto tempo.

L’intervento del Vice Presidente Regionale ENS Veneto è stato invece mirato a rammentare le parole “FEDE E AMORE” scritte sul labaro dell’ex Associazione Padovana di Mutuo Soccorso fra Sordomuti per non dimenticare quali siano gli stimoli e le forze necessarie per mettersi al servizio delle proprie sorelle e fratelli del silenzio.

La cerimonia commemorativa è proseguita lungo la via principale del paese con un corteo di sordi capeggiato dalla stessa presidente Collu, per raggiungere la casa natale di Antonio Magarotto. Sulla facciata vi è affissa una lapide che così recita: “Qui è nato Antonio Magarotto il 30 giugno 1891 ha fondato l’Ente Nazionale per la Protezione e l’Assistenza dei Sordomuti”. Con la deposizione di una seconda ghirlanda di alloro seguita dalle rituali foto di gruppo è termina quella che è stata una bellissima ed emozionate giornata commemorativa.

Grazie Vittorio Ieralla, Grazie a te Antonio Magarotto, Grazie a tutti coloro che sono succeduti uno dopo l’altro. Vi abbiamo ricordati tutti per il grande contributo che avete donato all’ENS e a tutti i sordi italiani.
Vi terremo saldi nei nostri cuori ci assicureremo di poter trasmettere l’affetto e la memoria storica anche alle nuove generazioni di sordi che verranno dopo di noi. E’ un dovere morale che ognuno di noi deve farsi carico nel proprio cuore affinché la nostra ricchissima e preziosa cultura non venga dimenticata mai. Viva L’ENS !
 

Pojana Maggiore (Vicenza), la delegazione dell'ENS d'Italia davanti alla casa natale di Antonio Magarotto. Promotore della Legge 12 maggio 1942, n.889

 

Galleria Fotografica 2009

 
 
 

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