NewsVideoFoto  
 
 

 

 

 

Ente Nazionale per la protezione e l'assistenza dei Sordi costituito dall'Associazione Italiana dei Minorati dell'Udito e della Parola, è stato fondato a Padova il 24 settembre 1932.  Ente Morale ai sensi delle Leggi 12 maggio 1942, n. 889 e 21 agosto 1950, n. 698; - ha personalità giuridica di diritto privato per effetto del D.P.R. 31 marzo 1979 (G.U. 9.5.1979, n. 125); - è Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) ai sensi del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997, n. 460; - è iscritto nel registro delle persone giuridiche di cui al DPR 10 febbraio 2000, n. 361; - è iscritto nel registro nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale di cui alla Legge 7 dicembre 2000, n. 383. L’ENS nella propria denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico utilizza la locuzione "organizzazione non lucrativa di utilità sociale", ovvero l’acronimo "ONLUS"

B-INGLESE.gif (1430 byte)B-francia.gif (1367 byte)B-german.gif (1318 byte)

 
 
 

Home

 

Festa Nazionale ENS

 

Un pò di Storia

ENS Ente MoraleAbbazia St GiustinaPrato della Valle

 

OrganizzazioneVideoProgrammaPrenotazioniCome arrivare

 

 

Vi ricordate nel 2009...

 

 

 

 

 

Festa Nazionale ENS 2010

Il "12 maggio" l’ENS celebra l’anniversario del riconoscimento giuridico quale Ente Morale

(Legge n.889 del 12 Maggio 1942).

Prato della Valle

 

 

Prato della Valle è un immenso spiazzo di forma quasi triangolare, cinto da una lunga linea di palazzetti tra i quali emerge, imponente, di caldo cotto, coronata da una selva di cupole verdi azzurre che le danno sapore orientale, la chiesa di santa Giustina. Un tempo teatro di feste, di riti e di avvenimenti di ogni d'ogni sorta della vita cittadina, oggi ancora di fiere, venne sistemata al centro nel 1775 da Domenico Cerato, che disegnò un vasto giardino a forma ovoidale ampio e particolarissimo. Lo cinge un canale ornato di un doppio giro di statue rappresentanti cittadini illustri, insegnanti e allievi dello studio padovano. Quattro viali lo attraversano su leggeri ponti e corrono rettilinei a incontrarsi, sotto grandi alberi, al centro dell'isolotto, detto Memmia dal nome del podestà che lo volle realizzare. La sistemazione trae ispirazione dalla grande tradizione veneta del giardino patrizio; Il Prato della Valle resta l'esempio di uno spirito urbanistico improntato a grande consapevolezza estetica e mescola architettura e natura in un fine equilibrio che sembra l'ultimo messaggio della grande tradizione veneta.

La storia

 

In periodo romano ed altomedievale l’area era nota come Campo di Marte o Campo Marzio perché destinata, tra le altre funzioni, a luogo di riunioni militari. Successivamente l'area fu indicata sia come “Valle del Mercato”, per i mercati e le fiere stagionali che qui avevano sede, sia come “Prato di Santa Giustina” in relazione alla presenza dell'omonima chiesa. Il toponimo “Prato della Valle” (Pratum Vallis) è riscontrato per la prima volta nel XII secolo.

Il termine Pratum veniva usato, in età medievale, per indicare un ampio spazio destinato ad usi commerciali che spesso, se non lastricato, poteva anche ricoprirsi d’erba. Esso va inteso quindi soprattutto come indicativo di una funzione prevalente dell’area più che di una effettiva copertura erbosa.[3] Il termine Valle sta a significare “bassura” e “luogo paludoso”. Esso deriva dalla conformazione dell’area lievemente concava e soggetta ad allagamenti e successivi impaludamenti del terreno fino alla fine del XVIII secolo.

In periodo sabaudo l’area fu ufficialmente intitolata Piazza Vittorio Emanuele II pur continuando ad essere chiamata, nell’uso comune, con il nome storico di Prato della Valle.
 

L’area di Prato della Valle è stata oggetto di un complesso intervento di recupero a partire dai primi anni ’90. Tale recupero ha riguardato sia l’aspetto fisico dell’area che quello sociale-funzionale. Progressive limitazioni alle auto hanno eliminato quasi totalmente le aree di parcheggio usate fuori dall’isola Memmia. Un nuovo assetto della vegetazione dell’isola ha consentito all'area di essere utilizzata da un grande numero di giovani, soprattutto nei mesi estivi come luogo di ritrovo per studiare all’aperto o prendere il sole. L’aumento dell’illuminazione pubblica ha permesso anche l’uso serale, soprattutto d’estate, quando l’isola è gremita di ragazzi tra i quali spesso si formano veri e propri gruppi che intrattengono la gente con musica o piccole recite improvvisate. Da alcuni anni, l’esterno dell’isola, essendo asfaltato, è spesso utilizzato da pattinatori; in alcune occasioni si svolgono vere e proprie gare di pattinaggio professionistico. Il Prato mantiene, ovviamente, anche le sue funzioni storiche di luogo di commercio e di spettacolo. Ogni sabato vi si svolge il mercato tradizionale di Padova con oltre 160 banchi e ogni terza domenica del mese il mercatino dell'antiquariato. Dall’autunno 2007 alcuni banchi del quotidiano mercato di frutta e verdura delle piazze attorno al Palazzo della Ragione sono stati trasferiti in Prato. Più volte l’anno il Prato ospita concerti (varie volte vi ha fatto tappa il Festivalbar) con decine di migliaia di spettatori. Ogni capodanno e ferragosto vengono organizzate in Prato feste con musica e fuochi artificiali; particolarmente apprezzati quelli ferragostani che registrano spettatori da tutto il Veneto. In occasione dei grandi eventi sportivi, come i Mondiali di calcio, vengono allestiti maxischermi per seguire gli eventi. La piazza è anche sede tradizionale dei festeggiamenti in caso di vittorie calcistiche delle squadre italiane. Il lato sud della piazza, alle spalle dell'edificio del ex-foro boario sarà interessato nei prossimi anni da un progetto di trasformazione e riqualificazione (cosidetto Progetto Crotti). Esso prevede il restauro della facciata dell'ex foro boario, la realizzazione di un parcheggio sotterraneo alle spalle dell'edificio stesso nell'area già oggi dedicata a parcheggio a raso. L'abbattimento delle tribune dello Stadio Appiani sul lato est e la sostituzione con una più piccola struttura in legno mantenendo la funzione sportiva del campo. È prevista la copertura del velodromo Monti.
 

 

tratto da it.wikipedia.org

 
 

Copyright © 2010 – ENTE NAZIONALE PER LA PROTEZIONE E L’ASSISTENZA DEI SORDI – ONLUS – REGIONE VENETO