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Ente Nazionale per la protezione e l'assistenza dei Sordi costituito dall'Associazione Italiana dei Minorati dell'Udito e della Parola, è stato fondato a Padova il 24 settembre 1932.  Ente Morale ai sensi delle Leggi 12 maggio 1942, n. 889 e 21 agosto 1950, n. 698; - ha personalità giuridica di diritto privato per effetto del D.P.R. 31 marzo 1979 (G.U. 9.5.1979, n. 125); - è Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) ai sensi del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997, n. 460; - è iscritto nel registro delle persone giuridiche di cui al DPR 10 febbraio 2000, n. 361; - è iscritto nel registro nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale di cui alla Legge 7 dicembre 2000, n. 383. L’ENS nella propria denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico utilizza la locuzione "organizzazione non lucrativa di utilità sociale", ovvero l’acronimo "ONLUS"

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Festa Nazionale ENS

 

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Festa Nazionale ENS 2010

Il "12 maggio" l’ENS celebra l’anniversario del riconoscimento giuridico quale Ente Morale

(Legge n.889 del 12 Maggio 1942).

Perche si festeggia

 

Il "12 maggio" l’ENS celebra l’anniversario del riconoscimento giuridico quale Ente Morale

(Legge n.889 del 12 Maggio 1942).
 

In occasione della Festa dell’ENS del 9 maggio p.v., oltre alle commemorazioni che dedichiamo alla memoria dei nostri pionieri, si vuole ricordare anche tutti i soci che hanno rivestito cariche dirigenziali nel ns amato Ente e/o che  si siano distinti durante la loro vita promuovendo e realizzando iniziative lodevoli a difesa e tutela delle persone sorde.  SARANNO RICORDATI NOME PER NOME QUESTI SEMPLICI GRANDI PIONIERI che hanno contribuito a fare la storia dell’ENS e meritano tutta la nostra stima e gratitudine.
 

La storia

 

ll riconoscimento legislativo dell'ENS: Legge storica 12 maggio 1942, n.889. Dal primo nucleo dei sordi italiani. Nel 1920 a Genova fu organizzato il primo convegno dei Sordomuti per trovare una soluzione ai loro problemi (scuola, lavoro, vita sociale e relazionale) a livello nazionale, fu poi costituita la Federazione Italiana delle Associazioni fra sordomuti (Milano, Genova, Torino, Firenze, Alessandria, Trieste, ecc.).
Il successivo convegno fu fatto a Roma nel 1922 organizzato dalla stessa Federazione con le relative scelte per la redenzione dei sordi: autodeterminazione, libertà, difesa del valore e dei diritti dei sordi e soprattutto il controllo sulle loro scuole. Questa determinazione segnò il malumore di diversi sordomuti vicini all’orientamento politico-fisolofico degli Istituti per l’educazione dei sordi, poi costituitasi nell’Unione Sordomuti Italiani (1924). Continuò però “l’avversità di sentimenti e di intenti contrastanti tra le due correnti di opposte tendenze che esercitavano continuamente a grave nocumento dei sordi italiani” e durarono parecchi anni facendo altrettanti convegni a livello nazionale capeggiati da due sodalizi nazionali antagonisti.


Padova la prima culla dell’ENS


Intanto l’associazione patavina costituitasi nel 1926, sotto la presidenza di
Antonio Magarotto, organizzò il primo congresso nel 1927 e quello del primo Raduno a Padova nel 1932 che permise la realizzazione dell’unità dei sordi perché le due importanti manifestazioni nazionali furono di assenso dalle due sopradette associazioni nazionali per la loro partecipazione, per poter richiamare il Governo alle esigenze ed alle aspettative dei sordi: oltre all’istruzione obbligatoria, conquistata dalla Federazione, la tutela e il lavoro dei sordi.
Nel Raduno padovano si incontrarono diversi rappresentanti locali, oltre alla Federazione e all’Unione, e tutti decisero per la necessità di costituire l’unico “Ente Nazionale” per avere più forza. Quindi sottoscrissero l’ordine del giorno presieduto dal Comitato Organizzatore del citato Raduno Antonio Magarotto († 1966) e preparato in base ai consensi dei convenuti da Giuseppe Enrico Prestini († 1941).


Legge 1942


Dopo il raduno, tornò la divisione dei due sodalizi e le associazioni storiche dei sordi abbandonarono l’interesse del sopraddetto documento, mentre A. Magarotto proseguì per giungere all’obiettivo deciso dal Raduno denominato “Patto di Padova” contattando gli ambienti politici del Regime, così nacque la legge che riconobbe l’ENS come ente morale. Due anni dopo, la sede centrale dell’ENS fu trasferita da Padova a Roma per riprendere la sua attività istituzionale ma c’era il malcontento dell’altra parte dei sordi collegata all’evoluzione del regime a quello democratico attorno al 1945 e l’ENS era ancora sotto il vecchio sistema governativo.


Riorganizzazione ENS


Ripresi i febbrili contatti tra i sordi attraverso due importantissimi congressi del 1946 prima a Roma e poi a Milano, venne confermata l’importanza della legge
12 maggio 1942, istituendo però una commissione nazionale di sordi composta da 10 membri di cui 5 dell’Ente Nazionale Sordomuti (Roma) e altri 5 dell’Unione Federativa dei Sordomuti (Milano) che guidò la ripresa dell’ENS fino alla nuova legge di riorganizzazione ENS (Legge 1950). Così iniziò l’avvio della decorosa e prestigiosa attività istituzionale dell’ENS per la tutela, la rappresentanza e la difesa degli interessi morali ed economici dei sordi italiani che prosegue tutt’oggi sotto l’attuale presidenza di Ida Collu tracciando nel ricordo tutti i valori di ieri e di oggi. Viva l’ENS e l’unità dei sordi nel bene e nella pace.

 

 

tratto da www.storiadeisordi.it di Franco Zatini - Vice presidente Nazionale ENS

 

 
 

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