Ens e Provincia insieme per insegnare la lingua dei segni

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Padova, 23 novembre 2009

Ens e Provincia insieme per insegnare la lingua dei segni

 

 

 

Un corso per insegnare agli impiegati che operano nei Centri per l’Impiego provinciali la lingua e la cultura delle persone sorde. È quanto ha organizzato la sezione padovana dell’Ens (Ente nazionale sordi) su richiesta della Provincia di Padova, per favorire la comunicazione tra il personale e gli utenti sordi. I risultati dell’iniziativa sono stati illustrati questa mattina dal presidente della Provincia di Padova Barbara Degani, dall’assessore provinciale al Personale Roberto Tosetto, dal vice presidente della sezione regionale dell’Ens del Veneto Rocco Roselli, dalla presidente della sezione provinciale dell’Ens di Padova Marialuigia Biffi, dal vice presidente della sezione provinciale dell’Ens di Padova e coordinatore del progetto Antonio Pellegrino, dal docente del corso Claudio Ferrara e dalla coordinatrice del progetto Barbara Scarso. Erano inoltre presenti i dipendenti che hanno preso parte alla formazione.
“Si tratta di un progetto pilota che verrà implementato nei prossimi anni – ha spiegato la presidente Degani – L’obiettivo è quello di garantire la piena accessibilità ai servizi provinciali. Tutti i cittadini, infatti, sono utenti e come tali devono poter accedere alle strutture e ai servizi senza barriere. Per questo auspichiamo di poter ripetere questo tipo di formazione in futuro in modo tale che la conoscenza appresa dai dipendenti non vada dispersa. In questo senso, nel mio ruolo di vice presidente dell’Urpv, l’Unione regionale delle province venete mi adopererò affinché questo progetto venga allargato anche agli altri enti provinciali”.
Il corso ha avuto una durata complessiva di 30 ore e si è concluso alla fine dello scorso ottobre. Otto gli impiegati provenienti dai vari Centri per l’Impiego provinciali che hanno seguito le 10 lezioni settimanali della durata di 3 ore ciascuna. Obiettivo: l’insegnamento della Lingua dei segni italiana (Lis) base, oltre alle principali nozioni culturali necessarie ad un corretto approccio alla comunicazione, ma anche alla cultura delle persone sorde.
“L’iniziativa – ha spiegato l’assessore Tosetto – è inedita per la Provincia padovana e tra le prime di questo tipo a livello nazionale. È stata accolta in modo molto positivo dal personale provinciale che ha espresso la volontà di proseguire in futuro. Da parte nostra c’è l’impegno a continuare in questo percorso per farlo diventare qualcosa di organico alla preparazione dei nostri dipendenti”.
Il corso è stato seguito con vivo interesse dal personale provinciale anche grazie al clima che il docente, anch’esso sordo, è riuscito a creare in aula. Gli argomenti trattati hanno spaziato dall’insegnamento dell’alfabeto manuale da utilizzare soprattutto per le presentazioni personali (Qual è il tuo nome?, l’età?), i numeri (da 1 a 50), le città venete e italiane, il calendario, l’ambiente, i veicoli, le ore del giorno. E ancora: le modalità per spiegare alcune attività, cenni di teoria del linguaggio italiano dei sordi, i principali verbi e aggettivi, oltre a segni specifici che riguardano soprattutto l’ufficio di collocamento. Tra questi, il personale ha appreso in particolare come dare informazioni all’utenza sorda sulle domande di iscrizione, la legge 68/99 e i certificati d’invalidità. Durante l’ultima lezione, i corsisti hanno sostenuto infine una piccola prova d’esame e di simulazione.
Il vice presidente regionale dell’Ens Roselli ha colto l’opportunità per sensibilizzare i presenti in merito al riconoscimento della Lingua dei segni italiana come lingua riconosciuta per legge. “Il disegno di legge c’è – ha detto Roselli – ma il percorso è lungo e pieno di insidie, per questo chiediamo l’appoggio di tutti affinché si arrivi al riconoscimento nazionale della Lis”. L’appello è stato prontamente accolto dalla presidente Degani che ha garantito l’appoggio della Provincia di Padova nel cammino legislativo.
“Abbiamo accolto con gioia la richiesta della Provincia – ha spiegato la presidente provinciale dell’Ens Biffi - Gli impiegati provinciali dei Cpi rappresentano di fatto il primo contatto con l’utente sordo che si rivolge allo sportello per la ricerca di un lavoro. Per questo il personale ha la necessità di possedere strumenti comunicativi visivi idonei alla particolare disabilità. Da parte nostra c’è l’auspicio di continuare perché è stato un momento di lavoro davvero importante per noi”.

tratto da: http://portale.provincia.padova.it

 

 

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