NewsVideoFoto

 

 

Ente Nazionale per la protezione e l'assistenza dei Sordi costituito dall'Associazione Italiana dei Minorati dell'Udito e della Parola, è stato fondato a Padova il 24 settembre 1932.  Ente Morale ai sensi delle Leggi 12 maggio 1942, n. 889 e 21 agosto 1950, n. 698; - ha personalità giuridica di diritto privato per effetto del D.P.R. 31 marzo 1979 (G.U. 9.5.1979, n. 125); - è Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) ai sensi del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997, n. 460; - è iscritto nel registro delle persone giuridiche di cui al DPR 10 febbraio 2000, n. 361; - è iscritto nel registro nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale di cui alla Legge 7 dicembre 2000, n. 383. L’ENS nella propria denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico utilizza la locuzione "organizzazione non lucrativa di utilità sociale", ovvero l’acronimo "ONLUS"

 
 
 

Home

 

Scrivania RegionaleCosa dice la LeggeBenefici e AgevolazioniRiferimenti LegislativiLink Pubblica UtilitàLo sapevi che...

 

CORRIERE DELLA SERA.it
 Un cellulare in aiuto di chi non sente

04/03/09

DA SCIENZIATI DEL MIT DI BOSTON

Un cellulare in aiuto di chi non sente

Allo studio un dispositivo che trasforma le onde sonore in vibrazioni che possono essere riconosciute al tatto

MILANO - Un cellulare «adattato» e i sordi potrebbero evitare la fatica di leggere le labbra di chi sta parlando o di ricorrere a costosi impianti cocleari che non sono alla portata di tutti. I ricercatori del Massachussets Institute of Technology (Mit) di Boston hanno pensato di trasformare un semplice smart phone, uno di quei cellulari con funzioni aggiuntive rispetto a quella del semplice telefono, in maniera tale che riesca a tradurre il suono di chi parla in vibrazioni per chi (sordo) ascolta.  

LEGGERE LE LABBRA - Leggere le labbra è un mezzo fondamentale di comunicazione per molti non udenti, ma ha un inconveniente, oltre a quello di richiedere un’attenzione molto alta: certe consonanti, per esempio la «p» e la «b» , cioè le labiali, sono difficili da distinguere. Un sistema tattile capace di trasformare le onde sonore in vibrazioni, che possono essere percepite attraverso la pelle, può essere utile per ovviare a questo inconveniente: può infatti trasmettere quelle sfumature delle parole che non possono essere colte soltanto dallo sguardo. Il progetto si inspira al cosiddetto metodo Tadoma per le persone che non sentono e non vedono: queste persone riconoscono i suoni vocali mettendo il pollice sulle labbra e il palmo sulla guancia di chi parla. Ora i ricercatori del Mit stanno studiando la versione tecnologica di questo sistema.

IMPIANTI COSTOSI – «Molte persone non udenti – ha commentato Ted Moallem che sta lavorando al progetto – soprattutto nei paesi più poveri, non hanno accesso alla chirurgia e questi dispositivi potrebbero essere molto più economici degli impianti cocleari». Ecco allora che al Mit stanno sviluppando un software compatibile con gli attuali cellulari che possono così trasformarsi anche in «convertitori» di suoni. In altre parole, basta inserire nel telefono un microfono, un processore e un sistema di vibrazione che viene poi percepito attraverso la pelle (del resto i cellulari hanno un sistema di vibrazione che avverte quando è in arrivo una chiamata o un sms). Il prototipo, messo a punto al Mit, ha due intervalli di vibrazione: uno per i suoni ad alta frequenza e uno per quelli a bassa e per ora può essere tenuto in mano o portato al collo. Ma i ricercatori stanno lavorando al perfezionamento dei sistemi di trasformazione dei segnali acustici in segnali tattili e stanno studiando la capacità della pelle di «leggere» le frequenze.

RECETTORI TATTILI - L’orecchio umano infatti può recepire frequenze al di sopra dei 20 mila hertz, ma per i recettori tattili della pelle le frequenze ottimali sono sotto i 500 hertz. Per studiare questi ultimi i ricercatori hanno messo a punto un dispositivo che può inviare tre distinti gruppi di vibrazioni simultaneamente a tre diverse dita della mano. Vibrazioni più lettura labiale, dunque, dovrebbero migliorare le capacità di chi non sente di comunicare con gli altri.

 

Adriana Bazzi

 

 

 
 

Copyright © 2010 – ENTE NAZIONALE PER LA PROTEZIONE E L’ASSISTENZA DEI SORDI – ONLUS – REGIONE VENETO